Aria pulita: la certificazione per capire se la tua stufa inquina

Aria pulita è il nuovo programma volontario di certificazione stufe e caldaie. In cosa consiste e perché potrebbe rivoluzionare il settore dei biocombustibili e il loro uso

L’Italia, per una volta, precorre i tempi. Ancora prima della Germania e di tutta l’Europa, infatti, l’industria italiana del riscaldamento a legno e pellet ha realizzato un programma volontario di certificazione stufe, inserti e caldaie che prende il nome di Aria Pulita.

Il sistema di certificazione, che comunica ai consumatori non solo l’efficienza energetica e i consumi, ma anche quante polveri sottili emette l’apparecchio, può essere applicato a:

  • Caminetti aperti (UNI EN 13229)
  • Camini chiusi, inserti a legna (UNI EN 13229)
  • Stufe a legna (UNI EN 13240)
  • Cucine a legna (UNI EN 12815)
  • Stufe ad accumulo (UNI EN 15250 e UNI EN 15544)
  • Stufe, inserti e cucine a pellet – Termostufe (UNI EN 14785)
  • Caldaie a legna (UNI EN 303-5)
  • Caldaie alimentate a pellet o a cippato (UNI EN 303-5)

Come riconoscere la qualità di un apparecchio

Le classi di qualità sono identificate attraverso un numero crescente di stelle, variabile da 1 a 4: più stelle sono attribuite all’apparecchio, migliori saranno le sue prestazioni in termini di efficienza e, quindi, anche di sostenibilità ambientale.

Per ottenere l’attestato di certificazione “Aria Pulita” è necessario che il prodotto non appartenga a una classe inferiore a “2 stelle”.

Perché Aria Pulita è importante anche per i consumatori?

Il numero delle stelle assegnato, come abbiamo spiegato, indica il livello di restrizione del rilascio di polveri sottili nell’aria. Il massimo livello (quattro) indica che l’apparecchio emette la più bassa quantità di polveri sottili di diversa natura.

Questa nuova certificazione nazionale può essere considerata la mossa attraverso cui il settore si prepara a norme anti-smog, come quelle messe in campo dalla regione Lombardia, che prevedono una classificazione degli impianti a biomasse, in modo tale che, quando si raggiungono livelli di guardia, si possa far spegnere solo gli apparecchi che effettivamente inquinano di più.

In particolare, la certificazione riguarda alcuni parametri specifici dei dispositivi:

  1. rendimento
  2. emissioni di particolato primario (PP)
  3. ossidi di azoto (NOx)
  4. composti organici totali (COT)
  5. monossido di carbonio (CO).

Chi può richiedere la certificazione?

Aziende che producono, o commercializzano, uno o più prodotti compresi nel campo di applicazione e che dimostrano conformità a ogni requisito applicabile di certificazione.

Come viene assegnata?

L’azienda che desidera certificare i suoi prodotti contatta il laboratorio di analisi riconosciuto. Questo verificherà la conformità degli apparecchi con i requisiti previsti dallo schema “Aria Pulita”. Se la verifica va a buon fine, il produttore inoltra la domanda di certificazione ad AIEL. Se l’istruttoria di certificazione ha esito positivo, viene rilasciato un attestato e inserito il nome dell’azienda in un apposito database telematico. La certificazione è naturalmente accompagnata dal marchio Aria Pulita, che potrà essere da questo momento in poi applicato ai prodotti.

Per il suo debutto, “Aria Pulita” ha scelto Milano, anche perché “la Regione Lombardia ha deliberato recenti provvedimenti sulla qualità dell’aria che sono in sintonia con questa nostra iniziativa”, sottolinea il presidente di Aiel, Domenico Brugnoni.

La certificazione, infatti, è in linea con la classificazione dei generatori contenuta nella DGR 5656/2016, scritta in collaborazione con la stessa Aiel.

Secondo quanto riferito da Aiel, con “Aria Pulita” i consumatori possono accedere a parametri molto chiari per scegliere e usare bene stufe, caminetti e caldaie a legno o a pellet. Un modo per sostituire i vecchi dispositivi con apparecchi più performanti, che rispondano meglio alle politiche ambientali messe in atto per diminuire l’inquinamento delle città.

Attualmente, la certificazione volontaria di qualità “AriaPulita” ha raggiunto il traguardo simbolico di oltre 100 stufe e inserti certificati.

Le performance delle stufe, però, dipendono anche da come le utilizziamo e dal pellet che decidiamo di bruciare.

Al link potete conoscere i prodotti della gamma PelletPlus, di alta qualità e adatti sia per caldaie che stufe.