Riscaldamento a biomassa legnosa: i vantaggi per agriturismi e strutture ricettive

I vantaggi che scegliere un riscaldamento a biomassa legnosa ha per agriturismi e strutture ricettive. Quali i benefici economici e gli incentivi messi a disposizione

Il riscaldamento a biomassa legnosa sta ormai conquistando il cuore di famiglie e aziende. Gli impianti alimentanti a pellet, legna o cippato stanno sostituendo i tradizionali sistemi di riscaldamento domestico e non solo.

Questo perché usare biomasse legnose significa non solo contenere i costi di riscaldamento, ma anche fare una scelta di sostenibilità ambientale e socio-economica. Le applicazioni di questa preziosa risorsa, infatti, sono molteplici.

Biomassa legnosa: cos’è

La biomassa legnosa non è altro che l’insieme di tutti i prodotti derivati da legno vergine, come legna da ardere, cippato e pellet, che hanno subito solo trattamenti di tipo meccanico e che vengono impiegati per la produzione di energia rinnovabile.

Come dicevamo, la biomassa legnosa trova applicazione non solo nel campo del riscaldamento domestico, ma anche nelle imprese. Un’applicazione anche vantaggiosa, grazie ai vari incentivi messi a disposizione dal governo e che consentono di abbattere le spese.

Strutture ricettive e Agriturismi

Le strutture ricettive, soprattutto se situate in zone collinari e montane, possono trarre notevoli vantaggi dall’impiego delle biomasse legnose.

In genere, queste strutture hanno un elevato consumo termico. In particolare, in alberghi o agriturismi di montagna, il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria rappresentano la percentuale maggiore (53%) dei consumi energetici totali.

Secondo alcuni calcoli approssimativi, ogni stanza di albergo consuma mediamente dagli 8 ai 10 MWh all’anno. Per cui, per una struttura di 8 stanze i consumi di riscaldamento e acqua calda sanitaria saranno 64-80 MWh all’anno.  320-400 MWh all’anno per un albergo di 40 stanze.

Se alimentata a GPL, la prima struttura pagherà tra i 14.600 e i 18.300 euro l’anno.  Costo che aumenterà a 73.300 – 91.600 euro all’anno in caso di albergo a 40 stanze.

E se le strutture fossero alimentate a pellet? L’albergo di 8 stanze pagherebbe una somma di 3.800 – 4.800 euro all’anno, quello da 40 stanze, 19.000 – 24.000 euro.

Questi, almeno, i calcoli diffusi dal sito energiadallegno.it, un progetto sviluppato da Aiel, Associazione Italiana Energie Agroforestali.

Non male, vero?

Come dicevamo, esistono diversi incentivi che consentono di massimizzare il risparmio.

Gli agriturismi, ad esempio, in quanto aziende agricole, possono accedere a un sistema di contributi statali finalizzati ad ammortizzare i costi degli interventi.

Ad esempio, in caso di nuova installazione o di sostituzione di una caldaia a GPL con un impianto a biomassa legnosa, laddove non arrivi la rete del metano, è prevista la possibilità di accedere al Conto Termico.

Alimentare il proprio impianto di riscaldamento con energia pulita, come legna da ardere, cippato o pellet, può inoltre aumentare il valore della struttura agli occhi di una clientela attenta alla sostenibilità e avversa all’utilizzo dei combustibili fossili.

Come aumentare la convenienza

Osservando alcuni piccoli accorgimenti, è possibile inoltre aumentare la convenienza delle biomasse legnose. Come ad esempio acquistare durante il periodo di bassa stagione.

A proposito di bassa stagione… il periodo prestagionale è già iniziato ed è questo il momento migliore per risparmiare di più, senza rinunciare alla qualità! Visitate il nostro store e venite a conoscere le nostre offerte!