Cenere del pellet: quanto pesa sulla qualità del prodotto

Cenere del pellet: quanto dovrebbe incidere sulla scelta del prodotto? Noi potremmo dire moltissimo. Ecco perché

Se volete scegliere un combustibile di qualità, che tenga al sicuro la vostra stufa, la cenere del pellet è uno dei valori più importanti a cui prestare attenzione durante l’acquisto del combustibile.

Un alto residuo di ceneri indica un prodotto di bassa qualità. Il rischio che si corre nello scegliere un pellet non certificato, o comunque molto economico, è proprio questo: avere un prodotto che generi un residuo di ceneri eccessivo. E che rischia di danneggiare il vostro impianto.

Cenere del pellet: cosa succede se ce n’è troppa

Uno dei problemi più comuni a cui si rischia di andare incontro, ad esempio, è trovare all’interno degli apparecchi dei conglomerati duri, neri, molto resistenti e difficili da eliminare dal crogiolo della stufa.

Certo, le cause per le quali si verificano episodi del genere possono essere le più varie. La più comune è però aver preferito risparmiare molto, aggiudicandosi un prodotto molto scarso.

La cenere del pellet, infatti, rispecchia in qualche modo la qualità del prodotto e il suo processo di produzione. Volendo sintetizzare al massimo, potremmo dire che un pellet che produce meno cenere è di qualità più alta e realizzato con materiali migliori.

Come scegliere il meglio

Cosa significa che un pellet con un minor contenuto di ceneri è migliore? Innanzitutto, che ha una migliore compattezza, e quindi è il frutto di un migliore processo produttivo.

Un pellet dal contenuto di ceneri molto alto, se adoperato in stufe a pellet, finirà per sporcare il braciere e la canna fumaria.

Per poter scegliere il meglio, è importante prestare attenzione ai numeri, ad esempio a quelli presenti sui sacchi che acquistate. Qui, il valore delle ceneri deve essere inferiore all’1%.

E se le informazioni scritte sulle buste non sono veritiere?

A tal proposito, una garanzia in più può essere data dalla scelta di pellet sottoposto a certificazioni volontarie riconosciute. Come, ad esempio, la EnPlus. I prodotti PelletPlus, ad esempio, sono certificati con la classe A1 del marchio EnPlus. Il meglio che può esserci sul mercato.

 

Foto: Jurgen Appelo