I rischi di usare pellet non certificato

Usare pellet non certificato comporta rischi? Se sì, quali? Vediamolo insieme

Non è raro che, per risparmiare un po’ di più, le famiglie scelgano di adoperare pellet non certificato. In genere, si pensa che un pellet valga l’altro, ma non è proprio così.

Certo, non è detto che un pellet non certificato non sia anche di qualità, ma la certificazione volontaria, quando reale, offre un’assicurazione in più sulla sicurezza e resa del prodotto. A garanzia della conformità del pellet interviene inoltre un ente che supervisiona i vari processi produttivi e il rispetto delle normative di sicurezza vigenti.

Pellet non certificato: il rischio più comune

Il rischio più comune di adoperare pellet non certificato è che l’impianto di riscaldamento si sporchi più in fretta del dovuto. Potrebbe essere molto seccante per l’utilizzatore svuotare e pulire continuamente la stufa dai residui prodotti dalla combustione del materiale.

Questo perché è più probabile che il pellet non certificato, e più economico, sia anche di qualità più bassa. Il prodotto inoltre potrebbe non scaldare abbastanza, a causa di un alto contenuto di umidità, o di corteccia.

Non va dimenticato che la presenza della corteccia può causare la formazione di residui di cenere superiori agli standard indicati. Qualitativamente, infatti, un prodotto decortecciato è migliore perché lascia meno residui, è più chiaro e ha un potere calorifico superiore.

Problemi nel caricamento del combustibile

Un’altra problematica legata all’utilizzo di pellet di bassa qualità, poco sicuro, è un mal funzionamento nel processo di carico del combustibile. Succede quando i cilindretti non sono tagliati in maniera regolare, generando dei “vuoti” all’interno della coclea.

La qualità è la migliore garanzia

Dal discorso appena fatto, quindi, è abbastanza chiaro che la scelta di un pellet di qualità è l’unica soluzione che può garantire un riscaldamento efficiente, economico e sicuro.

A fronte di una spesa un po’ più alta, avrete dei rendimenti elevati e soddisfacenti.

Come abbiamo detto all’inizio, acquistare pellet non certificato non significa necessariamente fare un buco nell’acqua. È però più difficile riuscire ad avere la certezza della qualità del prodotto. L’unica soluzione, in questo caso, sarebbe provare di volta in volta sacchi singoli di pellet per testare con mano la bontà della materia prima. Rinunciando, però, alla convenienza dell’acquisto del bancale intero.

 

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