Mercato del Pellet: previsioni per la prossima stagione invernale

Previsioni per la prossima stagione invernale: che tipo di andamento avrà il mercato del pellet, quali saranno i prezzi e come risparmiare qualcosa

Conoscere le previsioni del mercato del pellet ci può aiutare a ottimizzare i nostri acquisti. Sia in qualità di rivenditori, che di utilizzatori del prodotto.

Vediamo allora quali sono le tendenze di questo prossimo inverno, le oscillazioni di prezzo e cosa fare per risparmiare un po’ di più sul prossimo acquisto.

Mercato del Pellet: Italia tra i primi importatori

L’Italia è uno dei maggiori Paesi importatori di pellet per riscaldamento. Nel 2016 abbiamo importato dall’estero circa 1,6 milioni di tonnellate di prodotto. Complici la quantità di apparecchi installati (oltre 2,4 milioni) e l’incapacità del nostro Paese di produrre internamente il prodotto. La produzione interna, infatti, resta ferma a circa 400 mila tonnellate all’anno e non registra previsioni di crescita.

I consumi e l’andamento del mercato del pellet variano molto in base alle temperature medie stagionali. Negli ultimi inverni, infatti, i consumi sono scesi per via del clima mite. Questo ha determinato un aumento delle scorte in magazzino. Scorte che, però, si sono esaurite a causa al periodo molto rigido che ha interessato i mesi di gennaio-febbraio dello scorso anno. E, naturalmente, alla crescita della domanda.

Quest’anno, potrebbe dunque vedere un aumento delle importazioni medie.

Prezzi al dettaglio

Per quanto riguarda i prezzi, le analisi fatte da AIEL parlano, ad aprile, di un prodotto certificato A1 con prezzo massimo in riferimento a 250 euro a tonnellata, Iva al 22% esclusa. Più economico, ma anche meno pregiato, il pellet A2, con un valore prestagionale di riferimento intorno ai 210 euro a tonnellata. Il prodotto sfuso, distribuito in autobotte, invece, aveva un prezzo medio intorno ai 240 euro a tonnellata.

Come abbiamo già spiegato, però, con l’arrivo dell’autunno i prezzi sono già aumentati. E potrebbero farlo ancora. Le quotazioni invernali potrebbero infatti essere imprevedibili, legate non solo alla stagione, ma anche alle temperature medie dei mesi più freddi e ai costi dei carburanti fossili concorrenti.

Il consiglio migliore è quindi, come abbiamo già spiegato più volte, non aspettare l’ultimo momento e acquistare un intero bancale . “In modo da spuntare un prezzo più competitivo e puntare sulla qualità omogenea assicurata da una stessa partita di prodotto”. Afferma Annalisa Paniz di AIEL. Il tutto per non rischiare che, se le temperature di questo inverno saranno molto fredde, ci sia un leggero aumento del costo del metano. Questo infatti potrebbe portare a un aumento della domanda di pellet e di conseguenza del suo prezzo.

Ricordate, come sempre, che quando scegliete il vostro combustibile, è importante non lasciarsi tentare da offerte low cost. Potreste acquistare prodotti scadenti e compromettere la qualità della combustione. Badate sempre prima alla qualità e leggete attentamente le schede tecniche presenti sulle confezioni.

 

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