Pellet a basso prezzo: come riconoscere una vera occasione

Pellet a basso prezzo, alcune cose da sapere per riconoscere una vera occasione ed evitare acquisti rischiosi

Il periodo Prestagionale è quello in cui, più di tutti gli altri, è possibile acquistare pellet a basso prezzo. Alcune volte, però, le offerte che circolano in rete sembrano così vantaggiose che si corre il rischio di acquistare una fornitura intera di combustibile, senza che però, siano state fatte le dovute considerazioni.

Soprattutto in questo periodo, è importante prestare molta attenzione alle caratteristiche del prodotto, e alle altre informazioni presenti nell’offerta. Questo per capire se siamo davanti a una vera occasione oppure no.

Contraffazioni, prodotti scadenti o vere e proprie truffe possono essere davanti ai nostri occhi, ma non riusciamo a vederle perché siamo “abbagliati” da un prezzo bassissimo.

Pellet in offerta sì, ma occhio alla qualità

La prima cosa da fare è verificare sempre che sull’etichetta siano indicati i principali parametri del prodotto. Parliamo di: potere calorifico, residuo di ceneri, tipo di legno adoperato, eventuale scortecciatura della materia prima, marchio e certificazioni.

Il marchio può essere una garanzia che consente di identificare immediatamente la provenienza e la qualità del pellet che state per acquistare.

Pellet a basso prezzo, troppo basso…

Come abbiamo spiegato più volte, diffidate sempre da offerte che mostrano prezzi bassissimi. In un mercato come quello del pellet, sono improbabili. Il guadagno sul prodotto è infatti molto basso. Soprattutto se stiamo parlando di pellet di qualità, ottenuto con la selezione delle migliori materie prime. Per questo è veramente difficile che un buon prodotto sia anche super conveniente. In alcuni casi, si tratta di prezzi che nemmeno l’azienda che rivende può ottenere dai produttori. Le super offerte potrebbero quindi essere un campanellino d’allarme, che nasconde un prodotto scadente o altro, a maggior ragione se sono comprensive di consegna. Quindi sì a pellet a basso prezzo, ma occhio che le cifre non siano irreali.

Come evitare i rischi dell’utilizzo di pellet di scarsa qualità?

L’utilizzo di pellet scadente può avere diverse conseguenze. Una delle più comuni è, ad esempio, l’elevata frequenza con la quale dobbiamo pulire la nostra stufa. O ancora la formazione di agglomerati che bloccano il meccanismo di carico.

Acquistare un pellet di qualità può in un primo momento sembrare meno conveniente. Tuttavia, a lungo andare, il suo utilizzo garantisce un risparmio effettivo. Grazie ai minori interventi di manutenzione, al ridotto rischio di causare danni all’apparecchio e alle prestazioni più elevate che consentono alla stufa di sviluppare in pieno le proprie potenzialità. Una stufa che funziona al massimo delle sue capacità consente infatti un maggiore risparmio. Oltre a essere una garanzia per l’ambiente.

Per dare un’idea del valore del prodotto, possiamo fare riferimento alla certificazione ENplus.

Il pellet certificato di classe A1 ha un contenuto di ceneri che deve essere inferiore allo 0,7%.

Nel prodotto di classe A2, invece, il quantitativo deve essere inferiore all’1,5%. Un pellet che ha un contenuto di ceneri inferiori all’1,5% è accettabile, ma non è paragonabile a uno che rientra all’interno della classe di qualità A1.

Esistono poi alcuni piccoli accorgimenti che possono aiutarvi a evitare le truffe sul web, come il controllo del sistema di sicurezza del sito, o delle credenziali dei fornitori (potete approfondire l’argomento a questo link).