Pellet certificato: i marchi sono veramente tutti uguali?

Acquistare pellet certificato è in genere considerata una garanzia sulle prestazioni del prodotto. Il pellet, affinché sia veramente di qualità, deve infatti essere prodotto con segatura di legno vergine. Avere  un alto potere calorifico ed essere privo di additivi collanti. Solo così può ottenere il marchio di certificazione.

Certo, non possiamo dire che tutti i pellet non certificati siano scadenti. Tuttavia, se effettuate acquisti che non vi consentono di vedere o provare prima il prodotto, la certificazione può essere un’ottima garanzia di qualità.

Ma possiamo dire che tutte le certificazioni sono uguali?

Cerchiamo di capirci qualcosa di più.

Le certificazioni presenti sul mercato

Il pellet certificato presente sul mercato europeo può avere diverse sigle. Le normative variano da Paese a Paese.

Le certificazioni più conosciute sul mercato italiano sono la tedesca DIN plus, l’austriaca ÖNORM e l’ENplus.

La DIN plus è una certificazione riconosciuta a livello internazionale, che valuta l’intero processo di produzione e la corrispondenza a determinati parametri fisici e qualitativi del pellet.

Senza entrare troppo nel dettaglio, possiamo dire che, oggi, il primato in termini di qualità e rigidità dei controlli è generalmente assegnato a ENplus. Il marchio, infatti, è considerato da molti garanzia di trasparenza. Ma anche attenzione e accurata selezione della materia prima, lavorata nel pieno rispetto dell’ambiente.

Il pellet certificato ENplus

Per ottenere la certificazione ENplus, il pellet deve provenire da un processo di produzione attentamente controllato, in cui ogni attore della catena di approvvigionamento (dal produttore al dettagliante) deve essere a sua volta certificato.

Questo sistema di certificazione è nato nel 2011, a seguito di un accordo in ambito EPC (European Pellet Council) e gode quindi del sostegno di tutto il sistema produttivo europeo.

Il tratto distintivo del pellet certificato ENplus è che la qualità del prodotto viene seguita lungo tutta la filiera, con un sistema di tracciabilità complesso e univoco valido per ogni lotto venduto.

Ogni anno, vengono effettuati controlli e prelievi di campioni presso gli impianti di produzione del pellet. Tutte le aziende che usano il marchio ENplus si impegnano a partecipare a questo tipo di monitoraggio. Oltre alla produzione, il sistema ricostruisce anche la quantità del pellet presente nei magazzini. Il produttore deve documentare la provenienza di tutta la materia prima utilizzata e i quantitativi di quella certificata FSC o PEFC.

PelletPlus ha deciso non solo di scegliere pellet certificato, ma di acquisire un proprio codice identificativo EnPlus. Lo ha fatto per garantire la qualità fino all’ultimo step della filiera del pellet, quello che porta il prodotto al consumatore finale.

Il nostro responsabile del sistema di gestione della qualità si assicura che tutto sia in ordine e rispondente ai criteri qualitativi dettati dall’Ente certificatore. Oltre a occuparsi della formazione interna del personale.

I prodotti PelletPlus appartengono alla classe di qualità A1, la più alta tra le tre categorie indicate da ENplus. Se siete alla ricerca di pellet di qualità, certificato, visitate la nostra sezione dedicata. In alternativa, potete inviate una mail a commerciale@pelletplus.it con le vostre richieste.