Pellet umido: conseguenze per la stufa

Pellet umido: quali sono i rischi di adoperarlo nella stufa e come evitare che il prodotto si deteriori durante la conservazione

Il pellet umido rappresenta l’incubo di chi adopera stufe a biomassa. Brucia con maggiore difficoltà e riscalda di meno. Oltre a intasare il sistema di carico dell’apparecchio.

Ecco perché starne alla larga e come evitare che le vostre scorte prestagionali assorbano troppa acqua.

Pellet umido: i danni

Per scegliere pellet di qualità, lo abbiamo ripetuto varie volte, è necessario prestare attenzione ad alcuni parametri essenziali. Tra questi, uno dei più importanti è proprio quello legato all’umidità.

Come molti sapranno, il pellet è formato da segatura pressata di legno vergine. Troppa acqua o umidità tendono a diminuire il livello di compattezza del prodotto, vanificando il ruolo addensante svolto dalla lignina. Ecco allora, che un pellet umido appare meno resistente. Il prodotto si sgretola facilmente e tende a lasciare, anche nel sacco, un maggior quantitativo di residui.

Se adoperato all’interno della stufa, il pellet umido potrebbe produrre un quantitativo eccessivo di residui di scarto. Inoltre, troppa umidità rende la combustione meno efficiente, perché una parte del calore viene adoperato per far evaporare l’acqua contenuta nei cilindretti. E in ultimo, vi è il rischio che il residuo fine venga trascinato fino a bloccare il meccanismo di carico dell’apparecchio.

Cosa possiamo fare

Oltre naturalmente a scegliere un prodotto di qualità, in cui il valore di umidità indicato sia rigorosamente al di sotto dell’1%, possiamo adottare alcuni accorgimenti nella conservazione dei bancali.

Il pellet umido, come abbiamo detto prima, può essere anche la conseguenza di una cattiva conservazione del prodotto acquistato molto tempo prima. Ad esempio durante il periodo prestagionale.

Le regole da seguire in questo caso sono poche e semplici. Innanzitutto evitate di appoggiare i sacchi per terra: cercate di lasciarli sui bancali con cui sono arrivati. Depositate il prodotto in un luogo asciutto, ventilato e ben riparato. E, infine, se appoggiati al muro, cercate di isolare quest’ultimo dai sacchi con un foglio di compensato o qualsiasi altro materiale isolante.

Ricordate: non c’è certificazione che tenga se non conserviamo bene i sacchi di pellet dal momento dell’acquisto, a quello del loro utilizzo nella stufa. L’umidità, infatti, va a inficiare tutte le caratteristiche del prodotto. Anche se si tratta del pellet appartenente alla classe più alta di certificazione.