Pellet: perché è la scelta migliore per riscaldare gli edifici

Avete acquistato del pellet per la vostra stufa o caldaia o siete in procinto di farlo? Bravi! Ecco perché questa decisione potrebbe avere un vantaggio importantissimo per voi e per l’ambiente

I combustibili fossili, come il petrolio o il propano utilizzati per il riscaldamento, non sono solo molto costosi, ma rappresentano una minaccia globale al clima e alla sostenibilità ambientale. Esistono diverse alternative ai combustibili fossili che possono rivelarsi un’ottima soluzione per il riscaldamento delle abitazioni. Di sicuro più pulite e anche più convenienti. Tra queste un posto di rilievo è occupato dal pellet.

Sono circa 10 milioni le famiglie che hanno in casa una stufa o una caldaia a pellet. Un dato che, secondo le ultime previsioni, è destinato ad aumentare. Questi dispositivi, come si intuisce dal nome, sono alimentati da cilindretti di pellet, realizzati usando gli scarti di lavorazione dei prodotti forestali, trucioli di legno o segatura, essiccati e compressi.

Tra i vari tipi di pellet presenti sul mercato, quello più sicuro e con i più alti rendimenti è il pellet di legno vergine.

Per aumentare la resa del combustibile, però, è necessario non solo prestare attenzione alla scelta del materiale, ma anche alla corretta progettazione e installazione dell’impianto. Oltre naturalmente al corretto utilizzo della stufa a pellet.

Impatto ambientale

Scegliere dei combustibili a biomassa al posto dei vecchi combustibili fossili ha le sue ripercussioni anche sull’ambiente. Positive, si intende.

Il primo vantaggio che balza subito agli occhi dall’utilizzo di pellet è il fatto che costa di meno ed è più stabile nel prezzo. Eppure, anche il suo impatto sull’ambiente è importante. A partire dal suo processo di produzione e di scelta della materia prima, effettuata nel rispetto delle foreste.

Per quanto riguarda invece le emissioni del prodotto, il pellet emette 10 volte meno CO2eq rispetto alle fonti fossili tradizionali. Un dato confermato anche da uno studio scientifico pubblicato dal Politecnico di Milano e Innovhub – Stazione Sperimentale dei Combustibili, nel 2014.

Secondo i ricercatori, però, le elevate riduzioni delle emissioni ottenute attraverso il passaggio da apparecchi manuali ad automatici possono in parte essere attenuate nel caso di utilizzo di scarsa qualità (con elevato contenuto di ceneri e di sostanze inorganiche), a cui sono associate emissioni di PM e composti tossici nettamente superiori rispetto a quelle del pellet di alta qualità.

Disponibilità e vantaggi per le famiglie

Oltre a essere un prodotto completamente naturale, il pellet:

  • – è più conveniente e facile da usare, può essere immagazzinato meglio rispetto alle altre biomasse combustibili
  • – ha un elevato contenuto di energia, e la tecnologia è altamente efficiente rispetto a quella adoperata per altri combustibili
  • – è una fonte di energia e calore pulita e rinnovabile
  • – è prodotto adoperando materiali di scarto di residui forestali e segatura, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Per il mercato residenziale, il pellet è generalmente venduto in sacchetti di 15 chili, distribuiti in bancali di 70 sacchi ciascuno.

I quantitativi di bancali richiesti possono variare, naturalmente, al variare del consumo annuo di una famiglia.

Questa modalità di distribuzione è la più conveniente e vantaggiosa per una serie di ragioni. Innanzitutto, per la semplicità di utilizzo:

  • – è più semplice maneggiare un sacco da quindici chili che uno da una tonnellata;
  • – avere pellet confezionato in piccole quantità è più sicuro perché, in questo modo, il prodotto che rimane inutilizzato è sigillato e conservato meglio;
  • – è più agevole controllare la qualità stessa del pellet, in base ai residui che lascia nei singoli sacchi.

I prodotti PelletPlus rispondono a queste necessità.