Stufe a pellet: le risposte a 5 domande comuni

Stufe a pellet, ma anche a legna: ecco alcune cose che dovete assolutamente sapere, prima di acquistare il vostro apparecchio

Cosa c’è di meglio che scaldarsi davanti alla fiamma scoppiettante delle stufe a legno o a pellet? Il riscaldamento, a legna o a pellet che sia, ha qualcosa di romantico che incanta e riscalda.

Ma siete sicuri di sapere tutto, ma proprio tutto, ciò che vi serve per effettuare il vostro acquisto?

Ecco 5 domande da porvi prima di scegliere la vostra stufa, per decidere al meglio, ma anche per usufruire dei vari incentivi a disposizione.

1 Da dove iniziare?

La prima domanda che dovete porvi è questa: ad acqua o ad aria? La distinzione fondamentale tra le due tipologie di apparecchio è che il primo offre la possibilità di produrre acqua sanitaria ed essere integrato con il solare termico, il secondo invece no. Fate un’analisi iniziale dei vostri bisogni, in modo da avere le idee chiare sin dall’inizio.

Per la progettazione e la scelta della stufa è importante rivolgersi a un esperto: un progettista o un rivenditore di fiducia vi sapranno dire quale soluzione è quella che fa per voi.

Importante anche che l’impianto riporti la marcatura CE e che venga allegata la Dichiarazione di Prestazione (DoP).

Ricordiamo inoltre che l’Aiel ha da poco realizzato un programma volontario di certificazione stufe. Un modo per avere informazioni aggiuntive sulla resa e sulla qualità dell’apparecchio.

2 Cosa c’è da sapere prima di procedere all’installazione?

Dove collocare la vostra stufa? Lontano da materiali infiammabili, ovviamente, e vicino una presa elettrica, se il vostro apparecchio è alimentato a pellet. Ricordate, inoltre, che la stufa a pellet ha bisogno di un tubo di scarico che deve essere esterno, coibentato e superare i 50 cm. Verificate sempre prima la possibilità di ricavare una presa d’aria per il vostro apparecchio.

3 Quale modello scegliere?

Di stufe ce ne sono così tante che è impossibile non trovare quella adatta a voi.

Un progettista saprà dirvi quanto calore serve alla vostra casa e, di conseguenza, che potenza dovrà avere la stufa. Anche le caratteristiche costruttive della vostra abitazione sono importanti, come l’isolamento termico e la tipologia di infissi.

Facciamo un esempio: con isolamento medio e soffitti non più alti di 3 m, in un’abitazione di classe energetica G, una stufa di 9 kW è in grado di riscaldare fino a 50 m². Se si tratta di un’abitazione di classe C, la stessa stufa da 9 kW è in grado di riscaldare più di 100 m².

Ma non è tutto. Una stufa a pellet può essere fabbricata con diversi materiali. Ci sono stufe in ghisa, in acciaio e maiolica. Ma che differenze ci sono tra i vari modelli?

Diciamo che le stufe a pellet in maiolica sono tra quelle più versatili, in termini di arredamento. Mantengono il calore a lungo e resistono anche ad alte temperature. Le stufe in ghisa sono forse meno belle delle altre, ma sono capaci di accumulare molto calore e disperderlo nell’ambiente più lentamente. Quelle in acciaio raggiungono elevate temperature velocemente, ma altrettanto velocemente le perdono. Quelle in cotto sono più rustiche, ma hanno alte prestazioni e rese termiche.

4 È possibile accedere a incentivi?

Assolutamente sì. Il Conto termico, ad esempio, è uno di questi. Trovate tutte le informazioni del caso nell’area dedicata del portale del GSE (Gestore Servizi Energetici) a questo indirizzo: http://www.gse.it/it/Conto%20Termico/Conto%20Termico%202.0/Pagine/default.aspx

Per accedere al conto termico, è possibile compilare un modulo direttamente sul sito del Gse, dove troverete anche un “catalogo” di prodotti ammessi già “approvati” dal Gestore.

5 Le stufe possono riscaldare altri locali oltre a quello in cui sono installate?

Il calore prodotto dalle stufe può essere veicolato anche in altri ambienti della casa, grazie a vari sistemi di canalizzazione. Anche questo va stabilito in fase di progettazione, rivolgendosi all’esperto.

 

Ricordatevi, comunque, che a prescindere dal modello che scegliete è necessario innanzitutto occuparsi della corretta manutenzione dell’apparecchio. Sia quotidiana che periodica. E anche della scelta del corretto combustibile, pulito, che bruci bene e lasci pochi residui dopo la combustione. Come ad esempio il prodotto Yellow Pine di PelletPlus, adatto a essere bruciato nelle stufe, sicuro e certificato.

Foto: U.S. Department of Agriculture