Stufe a pellet: 5 consigli per farle rendere di più risparmiando

Il primo vantaggio del pellet rispetto ai combustibili fossili, lo sappiamo, è il risparmio. Ma per toccare veramente con mano questi benefici, è necessario prestare attenzione ad alcune piccole cose, come la scelta della materia prima e il corretto utilizzo delle vostre stufe a pellet

Uno dei vantaggi di adoperare stufe a pellet piuttosto che camini a legna è il fatto che questo tipo di dispositivi consentono di regolare la temperatura attraverso un pannello di interfaccia facilmente utilizzabile dall’utente. Senza sforzo, potete decidere quando e quanto riscaldarvi. Non solo: l’accensione è automatica e il consumo di combustibile è ottimizzato. Inoltre, la combustione è pulita, si producono meno ceneri, la canna fumaria si sporca di meno.

Esistono alcuni piccoli accorgimenti che possono aiutarci a far rendere di più la nostra stufa a pellet, massimizzando la resa e il risparmio. Vediamo quali sono.

Posizionamento delle stufe a pellet

Come per ogni tipo di impianto di riscaldamento, per avere una resa ottimale, sarebbe opportuno installare le stufe a pellet nel punto più centrale dell’ambiente. Questo accorgimento serve a garantire una distribuzione uniforme del calore all’interno della vostra abitazione.

Ricordate, però, che il posizionamento della stufa dipende anche da altri fattori. Dalla vicinanza alla canna fumaria, ad esempio, dalla presenza di una presa di corrente efficiente e dotata di messa a terra e dalla lontananza da fonti e materiali infiammabili. Infine, sarebbe opportuno che l’abitazione fosse coibentata, per evitare dispersioni di calore e ottimizzare al massimo la resa, non solo della stufa a pellet, ma di qualsiasi altro impianto di riscaldamento.

Come far durare di più il pellet

Per minimizzare lo spreco di pellet, godendo comunque di un ambiente riscaldato, è necessario prestare molta attenzione ai parametri che andrete a impostare sul vostro dispositivo. In questo caso, fatevi consigliare dal vostro tecnico di fiducia, che vi indicherà, in base alle caratteristiche dell’impianto, alla qualità del pellet, alla grandezza degli ambienti e a tutti gli altri elementi che possono influenzare la resa, come impostare al meglio la stufa. E, se non siete convinti, sperimentate. Basteranno pochi tentativi per trovare la soluzione migliore che risponde alle vostre esigenze.

Un occhio alla manutenzione dell’impianto

Per bruciare il pellet in modo corretto è importante che la stufa incameri la giusta quantità d’aria. Come? Mantenendo il suo sistema di aspirazione pulito. Le operazioni di manutenzione sono importantissime per garantire il corretto funzionamento del dispositivo. Ne allungano la vita permettendoci di godere al massimo dei suoi benefici.

La manutenzione ordinaria della stufa è affidata all’utilizzatore. Le operazioni più comuni da compiere prevedono la pulizia del braciere, del cassetto della cenere e di alcune aperture a seconda del modello e del produttore. L’operazione deve essere eseguita almeno un paio di volte a settimana con un aspiratore, meglio se specifico. Il manuale che avete ricevuto in dotazione al momento dell’installazione del dispositivo illustra comunque nei minimi dettagli le azioni da compiere. Ricordate di procedere alla pulizia della stufa solo quando tutte le sue parti sono fredde.

Manutenzione straordinaria annuale

Una volta all’anno è invece necessario effettuare una pulizia generale e completa della stufa e della canna fumaria. Le operazioni di manutenzione periodica riguardano i condotti fumi della stufa, la pulizia del crogiolo, dei ventilatori. Ma anche l’ispezione e la pulizia della resistenza, della centralina e dei cavi elettrici.

Queste operazioni devono essere effettuate da personale specializzato e autorizzato. A tal proposito, molti produttori offrono un prolungamento della garanzia dell’apparecchio in cambio di sottoscrizioni di contratti di assistenza periodica con centri autorizzati.

Scegliere il combustibile giusto

Tutto ciò che abbiamo detto vale se partiamo dal presupposto che qualsiasi tipologia di stufa garantisce un rendimento calorico ottimale se, e solo se, viene alimentata con il combustibile per il quale è stata studiata e progettata.

Se volete avere una combustione sicura, pulita e funzionale alle vostre esigenze è necessario che il pellet abbia un tasso di umidità inferiore al 10%. Maggiore è la percentuale di acqua presente nei cilindretti, minore sarà la resa calorica del combustibile. Parte della combustione, inoltre, sarà sprecata per far evaporare le goccioline di acqua.

In linea generale il pellet deve presentarsi liscio, lucido e compatto. I cilindri devono essere di diametro uniforme, affinché possano essere correttamente caricati e bruciati dal vostro dispositivo.

 

Photo Credits: Pavan Trikutam