Stufe a pellet idro: cosa sono e cosa c’è da sapere prima dell’installazione

Stufe ad aria, termocamini, stufe a pellet idro, i modelli per riscaldare le vostre case in maniera economica ed ecologica sono veramente tantissimi. Cerchiamo di capirci qualcosa in più

Il mercato delle stufe a pellet è vastissimo. Per orientarci, però, possiamo fare una prima grande distinzione tra due macrocategorie: le stufe ad aria e le stufe a pellet idro.

La prima grande differenza tra queste due tipologie di apparecchi consiste nel fatto che le stufe ad aria diffondono il calore nell’ambiente grazie a un sistema di canalizzazione e distribuzione dell’aria calda. Le stufe a pellet idro, invece, hanno la duplice funzione di riscaldare la casa e produrre acqua calda.

Ma approfondiamo il discorso sulle idrostufe.

Stufe a pellet idro: come funzionano

Conosciute anche con il nome di stufe a pellet idro, le idrostufe sono dei generatori di calore alimentati a biomassa. Sono collegate all’impianto idraulico e servono per scaldare l’acqua nei termosifoni.

Questi apparecchi nascono come integrazione ai sistemi di riscaldamento standard. Un modo per unire la convenienza e la sostenibilità del combustibile, quindi un notevole risparmio energetico, alla praticità di una casa completamente riscaldata.

Il sistema di funzionamento delle idrostufe non differisce molto dai modelli standard e comprende un sistema automatizzato che carica il pellet da una coclea, riversandolo nella camera di combustione. Il tutto è controllato attraverso una scheda elettronica. Questo consente di ottenere alti rendimenti e basse emissioni. Esteticamente, si presenta identica alla stufa, ma tecnicamente è più simile a una caldaia.

La differenza con le stufe ventilate

La differenza più evidente tra le stufe a pellet idro e le stufe ventilate è che all’interno dello scambiatore di calore, oltre a circolare l’aria, circola l’acqua. Questa viene immessa all’interno dell’impianto dei termosifoni e che quindi si riscalda mediante i fumi di combustione del pellet.

Il dispositivo può essere collegato anche a una caldaia a metano o a dei pannelli solari termici, che entrano in funzione quando l’acqua non raggiunge la temperatura impostata e si spengono una volta arrivata al livello desiderato.

La canalizzazione della stufa permette di creare una rete di distribuzione che, abbinata alla ventilazione forzata regolabile, consente di diffondere calore in tutte le stanze dell’abitazione.

I prodotti ad acqua hanno una potenza variabile che, generalmente, va dai 12 ai 25 kW.

Prima dell’installazione…

Prima di installare una stufa a pellet ad aria o ad acqua, dovrete accertarvi che la vostra abitazione risponda a determinati requisiti.

L’installazione del prodotto, infatti, non può avvenire in un luogo non idoneo. È necessario innanzitutto che l’ambiente sia conforme al corretto funzionamento dell’apparecchio. Quindi che consenta le normali operazioni di apertura e manutenzione ordinaria. Deve inoltre essere provvisto di un adeguato sistema di evacuazione dei fumi e di una corretta ventilazione dall’esterno. Essenziale, poi, la presenta di un’alimentazione elettrica nelle vicinanze, con impianto di messa a terra conforme CE.

L’idrostufa va collegata al collettore idraulico, in questo modo l’acqua calda prodotta può raggiungere tutti i termosifoni dell’impianto.

Ricordate inoltre che prima dell’acquisto dell’apparecchio occorre procedere a una valutazione termotecnica dell’abitazione e dell’impianto.

Il vantaggio di questo tipo di dispositivi non si esaurisce qui. Diversi modelli ormai sono dotati di un sistema che consente di programmare la stufa tramite un’applicazione dedicata, da uno smartphone o da un tablet. L’applicazione richiede in genere un kit accessorio e può funzionare tramite sistema GPRS o tramite WiFi.

Non dimenticate, inoltre, che se avete intenzione di sostituire il vostro apparecchio con uno più performante, potreste usufruire di una serie di incentivi messi a disposizione dal GSE.

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